"Lo schema corporeo è l’immagine tridimensionale che ciascuno ha di sé stesso...Non è semplicemente una percezione, sebbene ci giunga attraverso i sensi, ma comporta schemi e rappresentazioni mentali ".
Con queste parole P. Schilder tenta di definire la complessità dello schema corporeo come fenomeno in continua trasformazione.

Quando il bambino gioca a scrivere non fa altro che riprodurre una azione osservata nel proprio ambiente.
Ciò che percepisce dell’atto osservato non è tanto il significato dell’atto e la sua funzione quanto il movimento del corpo. L’atto della scrittura cioè, prima di entrare a far parte della rappresentazione iconica simbolica prende valore nella rappresentazione esecutiva. D’altra parte l’imitazione per il bambino è in una prima fase prevalentemente imitazione del movimento.
Chiedendo infatti ad un bambino di circa 4-5 anni cosa si fa per leggere, si ottiene di solito una risposta motoria: il bambino riproduce con tutto il corpo lo spostamento degli occhi nello spazio del libro.
Ciò rinforza l’affermazione che:

"il corpo rappresenta il principale strumento di conoscenza e relazione del bambino."

Ed ecco quindi che con il corpo e l'aiuto di un cerchio Eleonora, classe prima elementare, ha voluto realizzare alcune cifre.

Il gioco proposto alla classe era in realtà costituito da una gara ad indovinelli.
Un bambino "pescava" una carta rappresentante un numero ed Eleonora doveva poi mimarlo.

Sono riportate di seguito le foto delle rappresentazioni meglio riuscite.
 
 
 

 
 
 
 

 
 
 

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